Paintball

LA STORIA DEL PAINTBALL

Oggi il paintball è uno sport praticato a livello mondiale, con tornei che richiamano l’attenzione di migliaia di persone. Ma come è nato tutto questo? Ve lo raccontiamo noi. I due fratelli, Evan e Charlen Nelson, della “Charles Nelson Paint Company” ricevettero una strana richiesta. La guardia forestale aveva bisogno di un attrezzo per poter marcare gli alberi più lontani, impossibili da raggiungere a causa della fitta vegetazione. Dopo alcuni tentativi, la Charles Nelson Paint Company arrivò a quello che potremmo definire come il primo marcatore della storia, la Nelspot 007. Ebbe un grande successo, e ne furono venduti a migliaia fino alle seconda metà degli anni 70, quando un’idea partorita da tre amici, ne cambiò completamente l’utilizzo. Charles Gaines, Hayes Noel e Bob Gurnsey furono i primi a pensare ad un utilizzo diverso del marcatore, dando a questa intuizione anche un nome “The National Survival Game”.
La Storia del Paintball
Fu così che nel 1981 i tre amici, più altre nove persone, si riunirono in un bosco (dopo aver acquistato l’attrezzatura, cibo e bevande) e diedero vita al primo paintball game della storia. Ad ogni modo non era un vero e proprio gioco di squadra (anche se alcune volte i giocatori si aiutavano tra di loro), bensì più un “uno contro tutti”. Il primo match ufficiale venne giocato nel New Hampshire qualche mese dopo, per la precisione nel giugno del 1981. Dopo quel giorno, il paintball divenne sempre più complesso e divertente. Molti desideravano praticarlo e per questo iniziò ad esser un gioco di squadra, team vs team. Anche le tipologie di gioco presero vita, e sebbene il “capture the flag” fosse il punto di riferimento, i match a scenario diventavano via via sempre più popolari. Man mano che l’interesse cresceva, il paintball divenne via via più commerciale (ed accessibile). Il primo campo all’aperto aprì nel 1982 e solo due anni dopo venne inaugurato il primo campo indoor.
La Storia del Paintball 2

ATTREZZATURA

Attrezzatura indispensabile per il gioco. Maschera: è una delle poche cose fondamentali per il giocatore. Questa protezione è obbligatoria quando si pratica il paintball, essa infatti protegge il viso e soprattutto gli occhi dai colpi sparati. Le maschere utilizzate sono studiate appositamente per il gioco e possono essere di diverse forme e colori. Marcatore: le paintball vengono sparate dal marcatore, dall’inglese marker. I calibri maggiormente diffusi sono il “0.68” e il più recente “0.50”. Il sistema marcatore è composto da una bombola di CO2 o da una di aria compressa (fino a 300 bar per le bombole in composito da gara). Una impugnatura a pistola cela il sistema di sparo, meccanico o elettronico a seconda della tipologia. Una appendice superiore ospita il loader o serbatoio delle paintball che per gravità o spinte da un motore elettrico, entrano nella canna pronte ad essere sparate. La cadenza di sparo di un marcatore elettronico può arrivare fino a 22-25 paintball al secondo. In Italia si gioca rispettando il regolamento PSP a 12,5 colpi al secondo o EPBF a 10,4 colpi al secondo. La modalità full auto è illegale in Italia e in altre nazioni europee. Vestiario: un giocatore di paintball normalmente indossa un vestiario particolare e studiato appositamente per praticare in sicurezza e comodità questo sport. La maglia generalmente identifica il team e distingue ogni singolo giocatore. Essa è di materiale sintetico, con rinforzi e protezioni in diversi punti. I pantaloni sono di materiale molto resistente, come la cordura o il nylon. Anch’essi hanno dei rinforzi nei punti di maggior bisogno e hanno delle tasche con degli scopi ben precisi. Un accessorio importante dell’equipaggiamento sono i guanti, anch’essi molto colorati con parti rigide nei punti più esposti.

MODALITÁ DI GIOCO

WOODSBALL: Si gioca nel bosco o comunque all’aperto in presenza di una fitta vegetazione. Si possono incontrare veicoli abbandonati o trincee artificiali. Come nello Scenario si gioca simulando una azione di guerra senza limiti di partecipanti o team, ricreando a volte i “Big Game” ovvero eventi in cui si affrontano centinaia di giocatori capeggiati da generali che coordinano i movimenti. Si possono incontrare mezzi allestiti per l’occasione che simulano carri armati e veicoli blindati.
Paintball Woodsball
SCENARIO: Si gioca all’interno di campi aperti, coperti o misti. La modalità di gioco ricorda le simulazioni di guerra, gli obbiettivi possono essere diversi e molteplici e si possono affrontare più team in contemporanea. Si utilizza abbigliamento di derivazione militare e marcatori sia meccanici che elettronici. I ripari possono essere artificiali e naturali, si incontrano quindi fusti metallici, autoveicoli, trincee, casolari e tutto ciò che suggerisce la fantasia di chi allestisce un campo.
Paintball Scenario
SPEEDBALL: è la modalità di gioco codificata a livello internazionale per la pratica del paintball agonistico. All’interno di campi rettangolari, pianeggianti in erba o sintetico (in Europa di misura 45×36 metri), due team da 3, 5, 7 oppure 10 giocatori (gli ultimi due non in Europa) si affrontano al riparo di gonfiabili in PVC dalle svariate forme geometriche. La vittoria avviene eliminando tutti i componenti della squadra avversaria o semplicemente conquistando la base. Il layout del campo subisce variazioni a seconda del tipo di torneo o dell’anno in cui esso viene tenuto.
Paintball Speedball